martedì 11 marzo 2014

La condizione dei lavoratori impiegati negli appalti degli Enti Pubblici è spesso segnata da sospensione o riduzione dei diritti, da flessibilità selvaggia e salari sotto la soglia di povertà.
Una sorta di baratto “diritti in cambio di lavoro”.
Per affermare e costruire una idea di servizio pubblico, solidale, democratico, tale da garantire trasparenza, legalità, sostenibilità ambientale e sociale, qualità del servizio e dell’occupazione

chiediamo che

  • Nei bandi di gara per i servizi il ricorso esclusivo al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa;
  • Applicazione delle tabelle del costo orario del Ministero del Lavoro;
  • Informazione e confronto tra l’Ente Pubblico e le OO.SS. sia nella fase di predisposizione dei Capitolati d’Appalto, sia durante l’esecuzione degli stessi;
  • Applicazione dei CCNL sottoscritti dalle OO.SS. e dalle parti datoriali maggiormente rappresentative a livello nazionale
  • Inserimento delle clausole di salvaguardia dell’occupazione, del mantenimento delle condizioni economiche e normative dei livelli retributivi e di inquadramento, comprese quelle derivanti da accordi sindacali aziendali e/o di secondo livello;
  • I regolamenti interni delle cooperative aggiudicatarie di appalti pubblici non devono essere in contrasto con il CCNL, non rispettarne integralmente le disposizioni e devono garantire anche ai soci-lavoratori le stesse tutele previste per i dipendenti;
  • Equiparazione degli stipendi a parità di mansione dei lavoratori degli appalti a quelli del personale dipendente del committente pubblico;
  • Costituzione di Coordinamenti di sito tra le categorie presenti negli appalti e quella del committente per un modello integrato di contrattazione e raccordo unitario dell’azione sindacale
  • Promozione della salute, sicurezza e prevenzione sul luogo di lavoro con progettazione di “Buone prassi”; 
  • Internalizzazione dei servizi in outsourcing e dei relativi lavoratori coinvolti.

Inoltre a fronte dei bassi stipendi percepiti dalle lavoratrici e dai lavoratori delle cooperative richiediamo la riduzione dell’importo della trattenuta sindacale allo 0,50%.


Cesare Cavallari       Cooperativa sociale 29 giugno
Barbara Assaiante    Cooperativa sociale Capodarco

(O.d.G. assunto all’unanimità dal II Congresso FP-CGIL Roma Centro Ovest Litoranea del 26.02.14)